docente: Andrea Catarinozzi

quando: martedì (6-10 anni) dalle ore 17.00 alle 18.30

dove: via gozzi

durata del corso: annuale

Crediamo che attraverso il gioco teatrale si possano sviluppare le potenzialità espressive e creative del bambino. Il corso di teatro non è preparatorio ad un mestiere, è esperienza di se con gli altri. Giochi, immedesimazioni, drammatizzazioni lavoro sul corpo del piccolo ”attore”.

Voce e respirazione: elementi base di dizione e articolazione dei muscoli facciali
Espressione corporea: attraverso il mimo il bambino comincerà a cercare la propria armonia gestuale
Improvvisazione : l’improvvisazione è un esercizio per fondare un percorso teatrale. Improvvisare ci permette di creare dal nulla un emozione, un gesto un’ azione. Il bambino deve sentirsi libero di esprimere (anche con il corpo) le proprie emozioni.
Tecniche di narrazione : come raccontare una storia e tenere alta l’attenzione del pubblico
Costruzione del personaggio : diventare un altro personaggio con movimenti,pensieri,emozioni il tutto per ricercare la diversità che caratterizza ognuno di noi
Ci saranno momenti di incontro tra insegnante genitori e bambini

Il teatro per ragazzi non è preparatorio ad un mestiere, è esperienza di se con gli altri. Ci avvicineremo a questo fantastico mondo con metodologie che puntino ad essere facilitanti al fine di rendere protagonista ogni ragazzo. Nel primo periodo si lavorerà soprattutto sul gruppo, sulla sua importanza , con esercizi e giochi per  la socializzazione, perché con un bel gruppo unito si può fare di tutto.

Si lavorerà su: voce e respirazione, movimento scenico, espressività corporea, piccoli elementi di dizione, l’importanza di indossare una maschera, improvvisazione, studio sul personaggio, il clown e tante altre cose che ad un attore non possono mancare! Si lavorerà su un testo teatrale.


Andrea Catarinozzi

docente: Daniele Bianchini

quando: lunedì dalle 16.00 alle 17.30

dove: via gozzi

durata del corso: annuale

Da sempre il teatro, oltre ad essere un’occasione di intrattenimento e di svago, rappresenta un fondamentale strumento per veicolare valori, siano essi riferiti all’educazione o alla conoscenza del proprio corpo e della propria voce. La funzione “terapeutica” del teatro è a nostro avviso duplice. Da una parte gli allievi e dall’altra l’insegnante di teatro, entrambi secondo noi giovano del beneficio dell’ascolto, del confronto, della crisi intesa come risoluzione dei problemi, della gestione delle emozioni.

Il progetto nasce con l’idea di promuovere un laboratoro teatrale che si svolga in maniera innovativa e secondo un approccio informale e anti-accademico. Un cantiere teatrale, un progetto ambizioso dove mescolare diverse esperienze e creare così un microcosmo di diversità culturali e sociali. Il teatro come preziosa opportunità di aggregazione durante la quale sprigionare le potenzialità espressive di ciascuno, abbattendo ogni stereotipo culturale e sociale, per consegnare nelle mani dei partecipanti una diversa visione del mondo. E l’integrazione rappresenta il mezzo con cui poter realizzare questi aspetti in maniera completa ed organica, evitando in tal modo l’auto-referenzialità che caratterizza numerosi laboratori teatrali nelle scuole, sostenendo invece un teatro di comunità, vicino alle esigenze dei ragazzi e attento alle tematiche odierne.

 


Daniele Bianchini

docenti: Project xx1

quando: venerdì dalle 17.30 alle 19.00

dove: via libetta

durata del corso: annuale

CREAMONDI – Guida non turistica per giovani costruttori di storie (8 – 12 anni) 

CREAMONDI non è un laboratorio di teatro: è un’innovativa esperienza di teatro immersivo. Si basa sulla creazione e lo sviluppo di narrazioni sceniche originali: un corso per giovani aspiranti registi.

Per i giovani esploratori:

Vuoi giocare a fare sul serio? Vieni a creare mondi insieme a noi!

Cos’è “Creamondi”?

È il posto in cui, ogni settimana, ci si incontra per rendere reali le idee e le storie che ti frullano in testa!

Come?

Incontrerai i “Mastri”: uomini e donne pieni di cose da insegnare, che ti aiuteranno a rendere vero e reale ciò che desideri, le storie che immagini e che più ti piacciono!

Chi sono i “Mastri”?!

Eh, ce ne sono di ogni sorta e specie, uno per ogni aspetto della tua creazione: c’è quello delle Scene, dei Sapori e degli Odori, della Luce, delle Costruzioni, delle Parole, della Musica, dei Personaggi, del Canto e tanti altri… e ti aspettano tutti per dare forma alla tua fantasia!

Cosa faremo?

Giocheremo a dar forma al nostro mondo di fantasia creando insieme tutti i mondi che ci piacciono e tutte le esperienze che desideriamo vivere e grazie al supporto dei Mastri scopriremo che anche la più bizzarra delle fantasie può prendere vita ed essere vissuta da una infinità di personaggi, luci, colori, sapori, suoni, oggetti, parole…

Per i genitori:

COS’E’?

Creamondi non è un laboratorio di teatro. È un’esperienza di propedeutica alla regia che arriva al teatro (e al cinema) passando per un sentiero diverso: dare forma all’immaginazione. È un ambiente deputato all’esplorazione, all’invenzione, alla scoperta, alla creatività. I partecipanti forse non saliranno su un palco e saranno attori solo se vorranno esserlo. Saranno però sicuramente creatori, costruttori di storie.

COSA SI FA?

Per costruire una storia e darle corpo è necessario conoscere gli strumenti più adatti alla narrazione e saperli usare. In questa esperienza i bambini e le bambine lavoreranno sul processo creativo che sta alla base di una performance teatrale: la regia, i costumi, le musiche, la coreografia, le luci, la drammaturgia, la scenografia. Impareranno a conoscere a fondo questi strumenti e ad utilizzarli per le loro creazioni.

COME?

L’impegno richiesto ai partecipanti sarà di un incontro a settimana per 1:30 h. Ogni venerdì, a partire dal 4 Ottobre, dalle 17:30 alle 19, presso la sede di Controchiave in via Libetta, 1/a. Durante l’incontro i bambini e le bambine lavoreranno di volta in volta sull’approfondimento di uno degli strumenti presentati, attraverso una metodologia laboratoriale e immersiva. Dentro un setting variabile ruoteranno differenti proposte: training fisico, lavoro sulla voce e sul corpo, scrittura creativa, giochi strutturati, improvvisazione. Il lavoro mira a far nascere nei bambini e nelle bambine  idee creative che realizzeranno attraverso una sperimentazione individuale e/o partecipata, a seconda delle attitudini e delle preferenze di ognuno.

Il percorso si basa sull’utilizzo dello strumento teatrale inteso come esperienza ludica e creativa che favorisce la spontanea manifestazione dell’emozione, del pensiero critico, della socializzazione e dell’affettività. Il setting del laboratorio è volto, quindi, alla creazione di un ambiente propenso alla sperimentazione, alla messa in gioco di tutto quello che il bambino sa fare e soprattutto desidera fare

Al fine di rafforzare e stimolare il potenziale creativo di ciascun bambino saranno creati incontri immersivi con le diverse maestranze del mondo teatrale (scenografo, tecnico luci, drammaturgo, regista, costumista, coreografo…) che proponendo un’esperienza diretta e immersiva faranno vivere e toccare con mano le infinite possibilità della loro materia di lavoro. I partecipanti saranno così invitati a giocare e manipolare quanto sperimentato, vissuto e acquisito al fine di dare forma alla propria personale costruzione narrativa.

Come in un grande laboratorio di esperienze, a partire dalle particelle di cui disporremo e utilizzando tutti i mezzi, gli strumenti e i linguaggi che il dispositivo teatrale offre, proveremo insieme a creare nuove molecole per dare sostanza alla creatività di ognuno.

PERCHÉ?

“Perché crediamo in ciò che produce … un’irruzione eversiva, una complicazione e una strumentazione in più, capaci di fornire ricchezze di possibilità combinatorie e creative tra i linguaggi (…) difendendoci non solo dalle logorree (…) ma da quella pseudocultura della testa-container che (…) è il modello che dà al tempo stesso la maggiore impressione di progresso culturale e la maggior depressione dal punto di vista dell’aumento effettivo della conoscenza”. (L. Malaguzzi)

Perché, in linea con le indicazioni europee, ognuno, attraverso la propria creatività diventi produttore del “nuovo” all’ interno di contesti di senso per sé e per gli altri.

COSA IMPARERANNO?

Creamondi si pone come un’innovativa opportunità per i bambini e le bambine di sviluppare competenze multidisciplinari attraverso un processo artigianale di avvicinamento, conoscenza e sperimentazione immersiva di diverse tipologie di performance legate alla narrazione.
Impareranno soprattutto che dietro ogni processo creativo c’è un mondo di possibilità e che si può sempre scegliere da che parte stare.

 Per chi vuole approfondire:

Il primo corso in Italia di propedeutica alla regia (teatrale e cinematografica) per bambini e ragazzi consistente nell’introduzione di alcuni concetti base della narrazione e della messa in scena attraverso il gioco e le esperienze immersive. Alla fine del percorso si giungerà ad una creazione di brevi opere originali fatte di parole, immagini, azioni, installazioni pensate dai piccoli, ma realizzate in grande. Il corso è reso possibile dall’ausilio scenografico, illuminotecnico, acustico e attoriale di Project xx1.

Raccontare storie è alla base delle massime espressioni del teatro, del cinema, della letteratura. Ma creare mondi, atmosfere e dinamiche è anche alla base del gioco che fanno tutti i bambini. Il passaggio dalla condizione di gioco a quella della narrazione è data da nozioni e pratiche che finora sono state appannaggio di scuole di regia, di scrittura, di drammaturgia.

Oggi, grazie agli strumenti e ai processi coinvolgenti del teatro immersivo, possiamo creare un percorso che porti fluidamente i bambini e i ragazzi dalla pratica del gioco allo sviluppo diretto delle capacità di narrazione attraverso un percorso esperienziale che tocchi tutti gli elementi rilevanti per creare una piccola opera d’arte. Un’introduzione pratica alla creazione, attraverso la quale i bambini e i ragazzi assorbiranno elementi cruciali per raccontare una storia, ciò che desiderano raccontare. Un’équipe di esperti che metteranno al servizio dei bambini e dei ragazzi le loro capacità per aiutarli ad arrivare alla loro prima vera creazione: giocando a fare sul serio.

Il corso si articola in una serie di moduli basati su esperienze immersive – incontri dove si esploreranno attivamente i vari elementi di una creazione scenica:

  • Raccontare una storia
  • Far crescere un’idea: lo sviluppo
  • Assumere un ruolo
  • Illuminare: svelare con la luce
  • Abitare e vestire lo spazio
  • Esplorare il ritmo
  • Musica e atmosfera
  • Conflitto, risoluzione, tensione e rilassamento
  • Fissare una struttura: scrivere e leggere
  • Modificare una struttura: correggere
  • Dirigere

Le varie esplorazioni, indirizzate e guidate da un team di esperti, ma nate dalla libera scelta di ogni singolo bambino/ragazzo, convoglieranno gradualmente in un’esperienza scenica interamente creata dai partecipanti: non solo attori o esecutori, ma registi e creatori.

Il Teatro Immersivo, definito il teatro del futuro, ha sicuramente il fascino del teatro, ma ha anche la forza del gioco, il dettaglio dello sguardo cinematografico, la fantasia dell’improvvisazione, l’interattività del videogioco. Assomiglia proprio ad un bambino: è totalizzante, è unico, è impegnato ed impegnativo. È complesso nella sua naturalezza, non accetta falsità né  compromessi, non ha fuori scena, è rumoroso, è sempre vivo.

Il teatro immersivo è una traiettoria speciale che ha bisogno di alcune coordinate fondamentali e sarà con queste che si viaggerà insieme ai bambini alla ricerca di una diversa modalità di narrare e narrarsi.

Ha bisogno di “spazio”. Porre attenzione allo spazio vuol dire rendere consapevoli i bambini  di ciò che li circonda, farli  lavorare con un’attenzione aperta a ciò che c’è fuori di loro, accanto a loro e dentro il loro mondo immaginifico.

Ha bisogno di “tempo”. Percepire il tempo vuol dire soffermarsi sulla ciclicità di un’azione, di un canto, sul ritmo di una frase, sulla composizione di una parola, sull’ascolto del silenzio, sull’imprevedibilità di un gesto.

Ha bisogno di “corpo”. Si farà sperimentare ai bambini come Il corpo possa essere uno strumento ricchissimo se usato con tutte le sue potenzialità: gestuali, sonore, motorie, sensoriali, emotive.

Ha bisogno dell’ ”altro”: si sperimenterà insieme ai bambini come sia proprio la relazione la chiave di qualsiasi narrazione; come la messa in comune di immagini e visioni possa rafforzare le possibilità del racconto.

 

L’esigenza che ci spinge ad ”immaginare, progettare e proporre un percorso di teatro immersivo per bambini è quella di creare uno spazio fisico e temporale dove poter stimolare la globalità espressiva e comunicativa dei bambini, canalizzandola in esperienze creative ed artistiche che ambiscano al coinvolgimento di tutti i livelli espressivi a fronte di una sempre maggiore offerta settoriale e specifica.

 


Project XX1