Controchiave con il CIR

Controchiave con il CIR

Il progetto, in fase di realizzazione (inizio attività ottobre 2019), intende offrire ai richiedenti asilo e rifugiati vittime di tortura un percorso di riabilitazione psicosociale, attraverso un’opzione terapeutica non convenzionale per contribuire in modo efficace e duraturo al percorso di integrazione, incidendo positivamente sulle condizioni di marginalità sociale che accomuna questo target.

Nello specifico, il progetto consiste nell’organizzazione di un laboratorio musicale di percussioni di un gruppo eterogeneo di 10 beneficiari, della durata di 3 mesi, con cadenza settimanale (sessioni di 4 ore a settimana). Il laboratorio è stato avviato dal Consiglio Italiano per i Rifugiati, in collaborazione con l’Associazione culturale Controchiave, che mette a disposizione i propri professionisti, gli strumenti musicali e gli spazi necessari per tale attività. Sono previste delle borse-lavoro per i partecipanti al progetto. La scelta di questa attività nasce dalla riflessione che un laboratorio musicale offre ampie possibilità di espressione, comunicazione, interazione, condivisione e crescita. In particolar modo un laboratorio musicale di percussioni è accessibile a tutti, indipendentemente dal grado di conoscenza e preparazione musicale, invita all’ascolto di sé e dell’altro, è esercizio fisico, aiuta a rilasciare tensioni; offre inoltre concrete possibilità di realizzare percorsi individuali e d’insieme atti a sfruttare a pieno gli aspetti formativi, educativi e, in generale, di crescita e realizzazione dell’individuo attraverso i canali del linguaggio e della creazione. Dopo una prima fase di apprendimento, periodicamente il progetto prevede incontri di esercitazioni di gruppo con l’orchestra “Fanfaroma” nata all’interno di Controchiave, per poter partecipare insieme a festival nazionali ed internazionali.

Non è la prima volta che controchiave è titolare di un progetto con finalità sociali. In passato abbiamo collaborato con case famiglia organizzando laboratori e corsi musicali, con gli istituti penali per minorenni di diverse città italiane nell’ambito del progetto “In viaggio con l’arca” che consentì di attivare percorsi educativi, formativi e pre-lavorativi con adolescenti a rischio primario e con bambini e bambine e/o adolescenti entrati in conflitto con la legge, gli interventi nelle scuole ecc. In questo progetto abbiamo contribuito con quello che noi sappiamo fare meglio, essere un’associazione. Un’associazione che contribuisce a costruire identità individuali e collettive che tende a sviluppare nuove forme di socialità attraverso gli strumenti che la cultura fornisce.

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